Settembre 2026: cosa è cambiato davvero, al netto dei consumi

Hai aperto la bolletta di settembre aspettandoti la solita cifra, e invece ti sei trovato davanti un numero più alto. Il primo pensiero, quasi automatico, è stato chiederti cosa hai fatto di diverso: il condizionatore tenuto acceso qualche ora in più, magari una dimenticanza. È una reazione comprensibile, ma vale la pena fermarsi un momento prima di cercare la colpa dentro casa propria.

Il problema c’è, ed è più grande di quanto sembri

Nella prima metà di settembre 2026 il PUN — il prezzo di riferimento dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia — ha superato i 200 €/Mah, con una crescita del 27% rispetto alla media di agosto. Non è un episodio isolato: nello stesso periodo le quotazioni del gas hanno toccato livelli che non si registravano da gennaio 2023, agli inizi del conflitto tra Russia e Ucraina. E il gas, va ricordato, continua a influenzare il prezzo dell’elettricità anche quando le rinnovabili non riescono a coprire tutta la domanda.

A questo si è aggiunto l’effetto della stagione: l’estate ha spinto i consumi verso l’alto, tra climatizzatori accesi ovunque e giornate calde più lunghe del solito. A luglio Terna ha registrato una domanda elettrica record di 32,5 TWh — un dato che aiuta a capire perché il sistema sia arrivato a settembre già sotto pressione.

Chi resta fuori da questo quadro

C’è una parte, piccola, di famiglie che in questi mesi ha sentito meno il peso dell’aumento: chi ha pannelli fotovoltaici in casa. Ma si tratta di una percentuale contenuta — la maggior parte di noi si trova nella stessa condizione, a leggere la stessa bolletta con lo stesso punto interrogativo.

termosifone acceso in salotto luminoso

Cosa succede da qui in avanti

La domanda più utile, a questo punto, non è “cosa ho sbagliato a settembre”, ma “cosa mi aspetta nei prossimi mesi”. Le proiezioni disponibili non sono rassicuranti: un’analisi di settore stima che, tra settembre e dicembre 2026, una famiglia tipo con contratto a prezzo indicizzato possa arrivare a spendere complessivamente 982 euro tra luce e gas — circa 270 euro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una cifra che, va detto, dipende molto dal tipo di contratto in essere e potrebbe non riguardare chi ha già condizioni bloccate.

Non è un dato per allarmare, ma per orientarsi: capire perché i prezzi sono saliti è il primo passo per decidere cosa fare, con calma, prima che arrivi l’inverno.


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